Petizione "Salviamo l'Albaneta di Montecassino"

Categoria: Notizie Pubblicato Venerdì, 18 Dicembre 2015

Cari Amici,
nell'area della battaglia di Montecassino, nella zona dell'Albaneta (tra la quota 593 e la quota 575), è stato allestito un cosiddetto "Villaggio di Babbo Natale" da una società privata che ha preso in affitto i terreni dall'Abbazia di Montecassino, che ne è proprietaria. La cosa in sé non avrebbe ovviamente niente di sconveniente se realizzata in un altro posto, ma in un contesto come quello della battaglia di Montecassino appare quanto mai inopportuna.
So che dall'Ambasciata polacca sono state fatte numerose lettere di richiesta di chiarimenti a tutti gli Enti coinvolti.
Fortunatamente ( e un po' inaspettatamente) c'è stata anche una generale sollevazione da parte della società civile di Cassino. Le locali associazioni ambientaliste e storiche sono insorte tutte. Ieri mattina c'è stato in sit-in di protesta al piazzale del cimitero polacco. Sono state fatte diverse denunce ed è notizia di poco fa che alcune strutture del "Villaggio" sono state poste sotto sequestro. E' necessario tuttavia far sentire anche la nostra voce. I nostri genitori e i nostri nonni non avrebbero tollerato un affronto simile. Il sito "Dal Volturno a Cassino" ha promosso una petizione al Presidente del Lazio Zingaretti, che io ho già firmato e che Vi invito a firmare. E' importante dare un segnale di forte disapprovazione anche perché si dice che la società ha affittato dall'Abbazia tutta l'area della battaglia (250 ettari) al costo di 50.000 euro l'anno; quindì è chiara l'intenzione (e la necessità) di mettere in atto questa e altre azioni speculative.
Vi indico il link in cui è possibile firmare la petizione:
https://www.change.org/p/salviamo-l-albaneta-di-montecassino-save-albaneta-on-montecassino?recruiter=442855906&utm_source=share_petition&utm_medium=copylink

E' stata creata anche una pagina facebook "Salviamo l'Albaneta" in cui è possibile tra l'altro vedere ampia documentazione fotografica dello scempio in atto.
Grazie e cari saluti a tutti


Pietro Rogacien