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APPELLO DEI CADUTI

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Il testo qui presentato è stato prodotto dall’Associazione mondiale degli ex combattenti polacchi ed adattato alle circostanze dalle varie Associazioni nazionali.

E’ stato letto presso il Cimitero Polacco di S.Lazzaro di Savena nel 40° anniversario della liberazione di Bologna e al primo raduno nazionale dell'associazione a S.Sofia

APPELLO DEI CADUTI

Appello dei militari Polacchi caduti in terra, in mare e nell'aria, sui campi di battaglia di tutti i fronti della Seconda Guerra Mondiale.

Appello dei soldati, aviatori e marinai, che diedero le loro anime a Dio. Le loro ossa riposano sulla propria e altrui terra.

Appello di uomini, donne e bambini, i nomi dei quali solo a Dio sono conosciuti, uniti da un grande orgoglioso nome: Soldati della Splendida Repubblica.

Rendiamo onore ai militari di tutti i gradi, di tutte le armi e servizi caduti nella campagna del Settembre...

Agli Eroi di Westerplatte, difensori della Posta di Gdansk, di Hel, di Gdynia... Combattenti di Kutno, Kock, Modlin, Warszawa e di altri mille campi di battaglia, ricordati soltanto dalla terra arricchita del loro sangue...

Agli aviatori e agli specialisti, caduti nell'impari lotta, senza speranza, per il cielo polacco... Ai marinai, che diedero le loro vite nella lotta per il mare polacco...

Rendiamo onore al fante, che rimase in trincea, all'ulano che non tornò dalla carica, al cannoniere, che rimase accanto al suo pezzo reso silenzioso, al geniere caduto accanto al ponte minato, al carrista che non e' uscito dal suo carro incendiato, al gendarme, che giace all'incrocio delle strade; al telegrafista, che non ha potuto terminare le parole del messaggio, al macchinista del treno bombardato, allo stalliere, caduto vicino ai suoi cavalli, al medico al quale il segno della Croce Rossa non ha salvato la vita, al cappellano al quale il proiettile ha troncato parole di assoluzione... Rendiamo onore a tutte le tombe militari del Settembre 1939...

Rendiamo onore ai soldati della Brigata Indipendente dei Fucilieri di Podhale i quali - per la nostra e la vostra libertà - caddero in Norvegia a Bjervik, Ankenes e Narvik...

Chiniamo il capo davanti al sacrificio di milioni dei nostri fratelli e sorelle, deportati in Russia Sovietica contro ogni legge Divina e umana, martoriati nei lager e nei campi di lavori forzati...

Rendiamo onore al martirio degli Ufficiali prigionieri dei campi di Ostaszkow, Starobielsk e Kozielsk, trucidati bestialmente a Katyn ed in altri luoghi degli eccidi di massa, i nomi dei quali solo a Dio sono conosciuti...

Chiniamo il capo davanti alle tombe dei corrieri, che tenevano vivo il legame fra il Governo Polacco in Occidente e la Patria occupata...

Rendiamo onore a coloro, che in missioni segretissime atterravano clandestinamente in Patria, pagando con la vita questo privilegio...

Rendiamo onore ai Soldati Polacchi in Francia, figli della vecchia emigrazione, eternamente uniti alla Madre Patria, i quali col sangue rinforzarono i ranghi della Armata Polacca, rinata in terra straniera...

Rendiamo onore a tutti i volontari che accorsero da tutte le parti del mondo per combattere e morire sotto le Bandiere Polacche...

Gloria ai caduti della Prima Divisione dei Granatieri, i quali combatterono fino all'ultimo respiro per la libertà della Francia. Rendiamo onore agli Eroi di Lagarde e altri campi di battaglia...

Rendiamo onore a migliaia di marinai delle navi e dei battelli polacchi, i quali nelle azioni di guerra e nei convogli portarono orgogliosamente la loro bandiera attraverso tutti i mari ed oceani...

Con orgoglio rivolgiamo il pensiero ai duemila aviatori polacchi, i quali scrissero il loro nome nel Libro d'Oro del Nobile Sacrificio Polacco...

Rendiamo onore ai sei milioni di caduti, nostri fratelli e sorelle, cittadini polacchi, di tutte le credenze e minoranze, trucidati dal terrore hitleriano...

Rendiamo onore ai martiri di Auschwitz, Buchenwald, Dachau e Majdanek. Rendiamo onore ai trucidati nelle prigioni della Gestapo, impiccati e fucilati…

Chiniamo il capo davanti a tutte le tombe dei caduti, cittadini e soldati della Armata Clandestina Polacca...

Rendiamo onore ai soldati della Brigata dei Fucilieri "Karpazi", che deposero le loro ossa sulle sabbie di Tobruk, Gasala e Bardia...

Che per l'eternità splenda il nome dei soldati di tutte le armi e servizi della Prima Divisione Corazzata, il cui percorso è segnato dalle tombe, dalla Normandia fino in Germania. Chiniamo il capo di fronte ai caduti di Chambois, Falaise e Breda...

Rendiamo omaggio ai soldati della Brigata Indipendente dei Paracadutisti caduti ad Arnhem, Elst e Driel...

Con il più grande rispetto e commozione chiniamo il capo davanti alla tomba della donna-soldato polacca, nostra madre, sposa o sorella, la quale ha deposto il suo sacrificio di dolore e di vita, unico nella storia, sull'altare della Patria Libera e Indipendente...

Rendiamo onore a centomila soldati, uomini, donne e bambini, i quali con la fascia della Armata Clandestina sul braccio, caddero sulle rovine di Warszawa, nel drammatico intento di testimoniare al mondo il diritto alla Libertà... Chiniamo il capo di fronte alla gioventù degli Scouts, che in questa battaglia ha offerto il più grande sacrificio...

Onore e gloria perenne a tutti i fratelli nostri, Soldati Polacchi, i quali non hanno avuto l'onore di combattere e morire sotto le bandiere con l'Aquila Polacca Incoronata...

Inchiniamo i nostri stendardi davanti ai fratelli nostri Soldati del Secondo Corpo Polacco, caduti sulla terra Italiana...

Appello dei soldati di tutti i gradi, di tutte le unità, di tutte le armi e servizi del Secondo Corpo Polacco, i quali sotto la guida del Gen. Wladyslaw Anders, uscirono dalla disumana terra sovietica; camminando e cadendo seguirono le ultrasecolari vie tracciate dai Legionari Polacchi.

Rendiamo onore ai caduti di Monte Cassino, Ancona, Appennini e Bologna.