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I cimiteri polacchi in Italia

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I Cimiteri polacchi in Italia

A volte l’Italia sembra possedere delle peculiari caratteristiche magnetiche che la rendono una sorta di calamita di vita culturale. Non è del tutto strano se , nei secoli scorsi, l’ago magnetico polacco indicava sempre l’Italia.... Nella complessa e articolata rete di legami sviluppatasi nel corso dei secoli tra Polonia e Italia, i legami culturali e religiosi hanno sicuramente avuto un ruolo di primo piano.  Era proprio questo grande interesse nei confronti della vita culturale e religiosa dell’Italia, che spingeva i nostri primi scienziati a intraprendere lunghi viaggi per andare a studiare a Bologna e Padova.

Gli avvenimenti dell’ ultiimo conflitto mondiale  contribuirono a ravvivare e rinforzare  i legami polacco- italiani . E’ noto il percorso del soldato polacco, che a fianco delle forze alleate combattč sul suolo italiano per la libertà e l’indipendenza  „nostra e vostra”. Significativa fu anche la partecipazione polacca nella resistenza italiana; i Polacchi combatterono per la liberazione dell’Italia dal nazi-fascismo  insieme con la Brigata Italiana Maiella.

Nel 1944, il comando alleato , dopo  ripetuti tentativi di abbattere il fronte tedesco,  decise di  sferrare un decisivo  attacco al caposaldo del sitema difensivo tedesco lungo la linea Gustaw:  Monte Cassino.  I compiti piu gravosi sul piano militare vennero affidati proprio al 2o Corpo Polacco. Nella battaglia di Monte Cassino i combattimenti furono molto cruenti e lasciarono sul terreno molte vittime da entrambe le parti. Il 18 maggio 1944, il nemico sconfitto  fu costretto ad abbandonare la linea Gustaw.

Le perdite registrate dal 2o Corpo nella battaglia di Montecassino furono consistenti: 923 caduti, 2031 feriti e 345 dispersi.  Nel cimitero di guerra polacco sono seppelliti i corpi di 1090 soldati del 2o Corpo mentre 51 sono i corpi di soldati caduti in battaglia  sepolti in altri cimiteri della zona.

Subito dopo la battaglia di Montecassino, un breve periodo di riposo servì al 2o Corpo per riorganizzarsi in vista di una ripresa dei combattimenti armati sul fronte Adriatico.Le operazioni militari si preannunciavano tutt’altro che facili.  Sul fronte Adriatico, al Gen. Anders venne affidato il comando di una forza congiunta, composta anche da due reggimenti  di artiglieria inglese e  dal Corpo Italiano di Liberazione  comandato dal Gen. Utili. Dopo aver spezzato il fronte sul fiume Chienti, i soldati del Gen.  Anders  riuscirono  a liberare Ancona e Loreto dove i polacchi salvarono anche  la Santa Casa di Loreto da un incendio che la stava distruggendo.

Il cimitero militare polacco  nelle vicinanze del  luogo dove sorge il Santuario Mariano di Loreto contiene i corpi di 1080 soldati caduti in battaglia.

Dopo un breve periodo di riposo, il 2o Corpo Polacco fu impegnato in altre  vittoriose battaglie in diverse località dell’ Appennino Romagnolo, dopodichè si diresse verso Bologna. Alle  6 del mattino  del giorno  21 aprile 1945 la città di  Bologna venne definitivamente liberata. La bandiera polacca sventolò per diversi giorni sulla torre del municipio di Bologna,  a testimonianza del ruolo avuto dal 2 o Corpo Polacco nella liberazione della città. La  vittoria per Bologna determinò la fine delle operazioni militari. Di fatto, a seguito di questa battaglia  i tedeschi sospesero i combattimenti.

La conquista  di Bologna costò al 2 o Corpo polacco  la vita di 234 soldati e 1223 feriti. Nel cimitero militare polacco di San Lazzaro di Savena, presso  Bologna riposano 1469 caduti nelle battaglie in Emilia-Romagna.

In totale, nel corso della campagna italiana,  4.072 soldati del 2oCorpo Polacco persero la vita e 7035 rimasero  feriti.  I nostri soldati non si tirarono mai indietro e non persero neanche una singola battaglia. Rimasero sempre fedeli ai loro ideali riassumibili nell’inscrizione  che si trova presso il cimitero di Montecassino „Hanno dato l’anima  a Dio, il cuore alla Polonia ed il corpo alla terra italiana”.

La battaglia di Montecassino aprě la strada per Roma, la battaglia per Bologna  quella  per il nord dell’ Italia e portò alla conclusione  della guerra.

Il  quarto cimitero, nel quale si trovano 382 caduti, è a Casamassima, nei pressi di Bari. E’ qui che i molti soldati feriti nel corso della battaglia di Montecassino vennero trasportati per ricevere cure adeguate presso il locale ospedale militare. Sfortunatamente , molti di essi non riuscirono a farcela e vennero qui seppelliti . L’inscrizione posta al di sopra dell’altare recita: „Sono morti per  un’idea, per non permettere che la forza comandasse sulla legge”. Nel cimitero di Casamassima, oltre ai soldati del 2oCorpo, ci sono anche i corpi  dei piloti caduti nel 1944 nel tentativo di lanciare rifornimenti, aiuti alimentari e sanitari   sulla  città di Varsavia.  (la rivolta di Varsavia  - Powstanie Warszawskie/).All’ingresso del cimitero di Casamassima è stata posta una scritta che recita „Bonum certamen certavi Fidem conservavi ideo reposita Est mihi corona iustitiae”. (Paolo, 2Tm.4,7)

P. Mariano Burniak

                    L’ingresso del cimitero di Casamassima

 

 

Il Cimitero di Montecassino – Celebrazione dell’anniversario della battaglia del 18 maggio 2008, dietro le corone è posta la tomba del Gen. Anders

    6 maggio 1946 La consacrazione del Cimitero Militare di Loreto

   Il Cimitero di Loreto come appare in una cartolina degli anni ‘50

 

               La celebrazione della liberazione il 17 luglio 2008

                La Sig.ra Anders in un momento della celebrazione

                        L’ingresso del cimitero di S.Lazzaro

                         Alcune delle oltre 1.400 tombe.....